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Sugo Contadino alla Beneventana

La maggior parte delle ricette sannite derivano dalla cultura contadina che caratterizzano l’intero territorio Sannita, ricette sicuramente molto povere ma gustose e sostanziose.

Presenteremo questa volta un sugo di base principalmente per i condimenti della pasta: Il Sugo Contadino alla Beneventana.

L’ideale per questa preparazione è avere a disposizione del buon lardo di maiale di altissima qualità essiccato in maniera tradizionale senza additivi o conservanti e quindi prodotto in maniera naturale come facevano i nostri nonni.

Passiamo adesso alla preparazione. Occorre tagliare il lardo è poi “batterlo” a punta di coltello su un tagliere, porlo in un tegame sul fuoco e inserire un po’ di cipolla tagliata a soffriggere. Aggiungere poi del peperoncino e e sfumare il tutto con il vino bianco.

Dopo l’evaporazione dell’alcol contenuto nel vino aggiungere il pomodoro “passata di pomodoro” e lasciar cuocere a fuoco lentissimo per circa tre ore.

Ecco così che il nostro Sugo Contadino è pronto a questo punto si può calare la pasta. Che tipo di pasta? Quella che preferite! Date sfogo alla fantasia purché sia di qualità…


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Tagliatelle ai Funghi Porcini

Antiche Ricette Sannite: le Tagliatelle ai Funghi Porcini. Ristorante il Posto Centro Storico di Benevento

TAGLIATELLE AI FUNGHI PORCINI

Fra un po’ di settimane è già tempo di funghi porcini; un ingrediente eccezionale della cucina italiana e in particolar modo della cucina Beneventana. Il suo profumo è davvero inconfondibile, il suo sapore è in grado di esaltare i primi e le carni, ma bisogna saperlo trattare in cucina…

In questo breve articolo tratteremo la ricetta delle Tagliatelle ai funghi porcini alla Beneventana Maniera. La tagliatella ai funghi porcini sicurament eè tra i piatti preferiti di molti e anche noi di ristorante il Posto (Cucina Tradizionale Beneventana) dobbiamo ammettere che è tra i piatti più richiesti nel nostro ristorante.

Il porcino nel Sannio lo troviamo un po’ ovunque nelle zone montane che circondano la città di Benevento, tra le mete più ambite dei raccoglitori vi è sicuramente il Monte Taburno – Camposauro è un habitat preferito dal porcino- ma il reame del porcino nel Sannio si chiama Cusano Mutri comune noto anche per la sagra del Fungo Porcino.

LA RICETTA

Partiamo dalla preparazione delle Tagliatelle RIGOROSAMENTE FATTE IN CASA! Farina sulla spianatoia, un uovo ogni 100 grammi di farina circa un po’ di sale e si inizia ad impastare. Quando è pronta la sfoglia? l’impasto è uniforme, liscissimo, elastico e compatto. A questo punto bisogna iniziare a stendere l’impasto… ma aspettate un attimo mi sono appena ricordato di aver visto un ottimo video tutorial tempo fa… date un’occhiata e poi riprendete la lettura della nostra ricetta!

ECCO COME STENDERE LA PASTA:

PREPARAZIONE CONDIMENTO FUNGHI PORCINI:

A questo punto bisogna preparare il condimento. Pulite i funghi porcini eliminando la terra, mondateli e tagliateli a fette o a pezzetti secondo i vostri gusti. Padella con un filo di olio evo e uno o due spicchio d’aglio in camicia. Fate soffriggere i funghi a fuoco vivace dopo poco sfumate con poco vino bianco e fate ritirare il liquido. Aggiungete pomodoro e qualche noce di burro, poi degli spicchi di pomodorino o pezzetto di pelato aspettate ancora 3 o 4 minuti e aggiungete le tagliatelle appena tirate fuori dall’acqua bollente.

Una spolverata di formaggio è d’obbligo!

BUON APPETITO DA RISTORANTE IL POSTO BENEVENTO


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Ciambotta Beneventana

Forse il nome “ciambotta” non dirà più di tanto ai beneventani, probabilmente tale ricetta è più conosciuta con il termine dialettale “ciammuottolo”; si tratta di una salutare zuppa di verdure, molto ricca e gustosa, può essere considerato anche un piatto di recupero dell’antica cucina tradizionale sannita.

La preparazione è molto semplice, si parte con un fondo fatto di soffritto di cipolle, dopo pochissimi minuti, quando la cipolla è dorata si aggiunge della salsa di pomodoro; lasciamo cuocere per 30 minuti.

Aggiungere le patate tagliate a tocchetti molto grossolani, dopo 15 minuti aggiungere le melanzane tagliate anch’esse a tocchetti e qualche pezzetto di peperone (pochi ma dipende dai gusti personali).

Dopo circa altri dieci minuti di cottura aggiungere fagiolini, carote, sedano e all’occorrenza altri ortaggi se sono a vostra disposizione.

Dopo ulteriori dieci minuti di cottura effettuate la prova assaggio e correggete di sale.

Spegnete il fornello e lasciate riposare per un po’ prima di servirlo tiepido come zuppa o piatto completo.

E’ un piatto molto salutare ricco di vitamine e sali minerali ottimo per chi segue diete vegetariane e/o vegane. Ogni città della nostra bella penisola italiana avrà certamente una versione differente tuttavia noi di Ristorante il Posto che da oltre 50 anni proponiamo con orgoglio le ricette tipiche del Sannio vi garantiamo che la nostra ricetta è certamente tra le più buone e vi invitiamo a provarla.

Antica ricetta del Nocino Beneventano

IL NOSTRO NOCILLO BENEVENTANO

Certamente è opera delle Streghe di Benevento, un elisir così particolare dalle spiccate proprietà medicamentose, la sua preparazione somiglia ad un rito magico volto ad “intrappolare” rinchiudere tutte le proprietà del noce all’interno di una bevanda alcolica per regalare piacevoli sorsi stregati.

Le proprietà medicamentose del noce?? Davvero roba da streghe… leggete qua: cicatrizzanti, antisettiche, astringenti, detergenti, toniche, vermifughe, depurative, purgative, febbrifughe, emmenagoghe e ipoglicemizzanti, insomma meglio di una piccola farmacia.

Secondo la tradizione le noci con il loro mallo ancora verde vanno raccolte nel giorno di San Giovanni il 24 giugno o meglio durante la notte tra il 23 e 24 giugno, la notte più corta dell’anno il solstizio d’estate.

Dopo aver raccolto le noci, meglio se ancora umide di rugiada, averle accuratamente lavate procedete a schiacciarle in modo da creare delle lesioni spaccandole per metà o riducendole in quarti. Immergetele poi nell’alcool puro, aggiungete dei chicchi di caffè, una stecca di cannella, 1 noce moscata, qualche chiodo di garofano e tappate il barattolo.

I quantitativi? dipende tutto dai gusti, noi vi suggeriamo 1 litro di alcool puro, 25 noci (devono essere comunque in numero dispari), 1 noce moscata, 7 chiodi di garofano, una stecca di cannella e 3 foglioline di alloro.

Ogni tanto (3 giorni circa) agitate il barattolo contenente l’infuso, cercate di tenerlo alla luce e magari al sole per migliorarne le proprietà benefiche.

Attendete fino al 3 agosto (40 giorni circa) aggiungete uno sciroppo fatto di acqua e zucchero (circa 400g di zucchero e mezzo litro di acqua) mescolate tutto, filtrate con un panno e imbottigliatelo.

Dal 1 novembre, il giorno di Ognissanti, potrete assaggiarlo.

Sarà un liquore dal gusto deciso e forte altrettanto forti saranno le sue proprietà medicamentose in grado di lenire principalmente i dolori di stomaco e agevolare anche le digestioni più faticose.


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Peperoni Imbottiti Beneventani

Oggi vogliamo ricordare e rispolverare un’altra antica ricetta tipica beneventana: I Peperoni Imbottiti alla Beneventana.

Queste ricetta è ancora attuale, molte sono infatti le famiglie che la preparano regolarmente e si può trovare anche in qualche buon ritorante di cucina tipica sannita.

Prima di passare a descrivere le fasi principali di tale ricetta ci teniamo ad esplicitare il nostro piccolo progetto. La nostra famiglia da diversi decenni si occupa di ristorazione a Benevento e l’amore per il Sannio e la sua cucina si alimenta anno dopo anno di generazione in generazione.

Con l’ausilio di un valido studio di consulenti aziendali esperti di marketing abbiamo deciso di intraprendere questo piccolo percorso finalizzato a conservare nel web e quindi nella memoria degli appassionati di cucina le ricette tipiche del nostro territorio.

Attraverso quindi lo sviluppo e la gestione del nostro food blog e dei social media facendo leva sulle moderne tecniche di marketing e digital marketing intendiamo portare a conoscenza dei più le ricette tradizionali beneventane.

Per l’esecuzione di tale ricetta si consigliano i peperoni rossi di piccole dimensioni i c.d. “cornetti rossi”. Sono peperoni molto più gustosi e secondo alcuni anche più digeribili.

Il primo step da fare è la pulizia dei peperoni i quali vanno incisi lungo la circonferenza del torsolo il quale va eliminato insieme ai semi rimasti all’interno del peperone, fate in modo che non rimangano i semi.

Si prepara così il ripieno; utilizzare del buon pane con la mollica densa meglio ancora se vecchio di qualche giorno. La mollica deve essere sbriciolata tra le mani finemente; vanno uniti successivamente dei pezzettini di pomodoro, acciughe, prezzemolo, un pochino d’aglio tagliato finemente, capperi (dissalati), olive, origano, olio e sale, condite bene girando più volte il composto.

Riempite i peperoni senza esercitare troppa pressione, potete tappare il peperone utilizzando una crosta di pane che andrete ad inumidire leggermente.

Preparate una padella con dell’olio caldo per friggere i peperoni i quali inizialmente andranno poggiati a testa in giù per chiudere bene l’imboccatura ed evitare antiestetiche fuoriuscite del ripieno.

A fine cottura dopo aver girato i peperoni in padella su tutti i lati condite con n pizzico di sale e servite in tavola.

Sperando di avervi intrattenuto e con questa ricetta vi invitiamo a visitare il nostro food blog spesso per scoprire le antiche ricette della tradizione Sannita. www.ristoranteilposto.com


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ZUPPA CICORIA E FAVE ALLA BENEVENTANA

Siamo di nuovo qui a raccontarvi alcuni piatti storici della tradizione Beneventana e sannita. Questa volta scopriremo un antico piatto di verdure, tipico dei mesi di aprile e maggio, un piatto povero (come la maggior parte di piatti beneventani), un piatto della tradizione contadina soprattutto della zona del Fortore.

Bisogna far soffriggere un pochino di cipolla in un fondino di olio di oliva fino a vederla imbiondire, successivamente bisogna aggiungere le fave, non eccessivamente tenere aggiungere un po’ di acqua e un pizzico di sale. Lasciate andare il tutto a fuoco vivace per circa 20 minuti, abbiate cura di girare di tanto in tanto.

Pulite le cicorie lasciando così solo la parte tenera lavatele bene con acqua corrente e poi le calata in un pentolone di acqua bollente per lessarle, quasi a fine cottura scolate le cicorie, per unirle alla zuppa, se gradite potete tagliarle un po’.

Fate cuocere ancora insieme cicorie e fave per un ulteriore quarto d’ora e poi servitele, magari in un bel tegame di terracotta.

ricetta cicoria e fave alla beneventana

VI ASPETTIAMO AL NOSTRO RISTORANTE STORICO DI BENEVENTO A 50 METRI DAL DUOMO DI BENEVENTO

Via Gaetano Rummo, 31

82100 Benevento

 info@haitiparty.com

Chiama +39082424990


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Baccala’ alla beneventana

Ancora una ricetta tipica Sannita a base di pesce. Si, per noi beneventani il baccalà è tra i pesci più utilizzati in cucina.La cucina beneventana è ricca di ricette a base di Baccalà e sicuramente è una pietanza immancabile sulle tavole sannite nel periodo natalizio.

Economico, salutare e gustoso costituisce una valida alternativa ai soliti piatti di carne.

Prima di passare alla ricetta del “Baccalà alla Beneventana” vogliamo presentarvi il nostro ristorante dedito alla realizzazione di piatti tradizionali sanniti da oltre 50 anni. Ristorante “Il Posto” situato nel cuore del centro storico di Benevento propone una cucina tradizionale con piatti tipici beneventani affiancata ad un’alternativa cucina di pesce nel pieno rispetto della tradizione sannita; insomma un ristorantino piacevole sia per gli abitanti del posto che per i visitatori del capoluogo sannita.

Passiamo ora alla ricetta tradizionale del Baccalà alla beneventana!

INGREDIENTI:

Baccalà 800 grammi, pomodori freschi 400 grammi, olio di oliva, olive di Gaete 150 grammi, capperi 25 grammi, un  pizzico di origano, prezzemolo tritato, farina, olio per friggere, sale e pepe.

PREPARAZIONE:

Tagliate a pezzi il Baccalà, infarinatelo e friggetelo in olio bollente. In una teglia soffriggete l’aglio con l’olio, aggiungete il pomodoro e metà prezzemolo di quello preparato, le oliva di Gaeta snocciolate e i capperi. Fate cuocere per circa 20 minuti la salsetta, poi allineate nella teglia i pezzi di Baccalà fritto, ricopriteli con la salsa e fate stufare in forno a calore medio per circa 10 minuti. al momento di servire spruzzate sul Baccalà il rimanente prezzemolo.

Se sei alla ricerca di un ristorante a Benevento dove trascorrere del tempo all’insegna della buona cucina, degustando piatti della nostra tradizione accompagnati da un ottimo calice di vino del Sannio, non dimenticare di prendere in considerazione “Ristorante il Posto”

Il Cardone Beneventano ricetta originale

Anche tu sei un appassionato di cucina e territorio come noi di Ristorante il Posto Benevento? Bene è proprio il caso di dire che sei nel Posto giusto! La nostra famiglia (beneventana doc da generazioni) da oltre 50 anni si dedica con passione ed amore alla RISTORAZIONE, gestiamo infatti un grazioso ristorante alle porte dello storico quartiere Triggio di Benevento, una pasticceria di dolci tipici Beneventani e non solo, e mettiamo a disposizione la nostra professionalità nei Servizi di Catering e Banqueting.

Fatta questa breve e doverosa premessa, parliamo nelle righe che seguiranno di uno dei piatti tipici beneventani per eccellenza: sua maestà “Il Cardone Beneventano” riportando la ricetta originale e descrivendo la sua preparazione.

Emblema della cucina contadina è un piatto povero (ma non troppo), sicuramente antico e inusuale, tuttavia immancabile sulle tavole dei beneventani legati alla tradizione, nel giorno del Santo Natale. La materia prima per la preparazione di questo piatto è sicuramente il Cardone Sannita, un ortaggio appartenente alla famiglia dei carciofi, da cui si ricavano le coste, indispensabili per la preparazione della minestra di cardone beneventana.

Un piatto salutare e nel contempo sostanzioso in grado di riscaldare il corpo l’anima e il cuore di chi lo consuma durante le fredde giornate invernali. Ma prima di essere comodamente gustato ha bisogno di una lunga preparazione; si comincia pulendo le coste del cardo, eliminando i filamenti che le ricoprono, togliendo le foglie e le parti eccessivamente coriacee. Si procede poi a tagliare il cardo in pezzetti di egual misura e lo si mette a bagno in acqua e limone almeno per 2 ore (evitando che ossidandosi si scurisca).

Passiamo adesso agli altri ingredienti: innanzitutto il pollo o gallina, cotto a parte (bollito), terminata la cottura lo si fa raffreddare per poi ridurlo in piccoli pezzettini “sfilettati” accuratamente a mano. Filtrare il brodo di pollo e tenerlo da parte.

Altro ingrediente sono le polpettine, piccole polpette (circa 1 cm/ 1,5cm di diametro) di carne di manzo e/o manzo e maiale preparate con uovo e mollica di pane e formaggio.

A questo punto bisogna eliminare l’acqua e il limone dal cardone e metterlo in cottura per circa un’ora.

Mettere a cottura il brodo di pollo precedentemente filtrato, le polpettine e il pollo sfilettato portarlo ad ebollizione ed aggiungere il cardone (cotto solo per metà). Lasciar cuocere per circa un’ora e mezza a fine cottura aggiungere i pinoli e qualche uovo battuto (sia il tuorlo che l’albume)

Ovviamente ogni componente deve essere salato separatamente; assaggiare prima di servire ed eventualmente correggere la sapidità.

Grattugiare del buon formaggio prima di servire.

ATTENZIONE: non aggiungere la cipolla e il sedano (alcune ricette in internet riportano la presenza di questi ingredienti)

Se ritieni la preparazione eccessivamente lunga e laboriosa e desideri comunque assaggiare questo storico ed introvabile piatto beneventano si aspettiamo da noi RISTORANTE IL POSTO in via Rummo a Benevento

Typical Benevento food : CARDONE

The cuisine of Italy is noted for its regional diversity,
abundance of difference in taste, and is known to be one of the most popular in the world,with influences abroad.

The most important traditional dish of Benevento‘s Christmas lunch is the cardone beneventano.

A healthy and poor dish. It’s Typical Benevento Food!

Poor in ingredients, but absolutely complete and suitable for heating the stomach and minds of people during the cold winter months.

It is a preparation of humble origins, is a soup that takes up the idea of ​​consommé and elaborates it adding thistles (from which the name “cardone” derives), boiled filleted chicken, beaten eggs, minced meat balls and pine nuts. It was said that the cardone is a recipe of peasant origin conceptually and in flavor very distant from the classic lasagna with meat sauce prepared for Christmas lunch in most of the Italian regions.

The preparation is a little long since it begins the previous day with the preparation of the thistles to eliminate the bitter taste and, perhaps, this is why it is normally cooked only once a year.

RISTORANTE IL POSTO the best tipical restaurant in the historic center of Benevento. Come and taste the real “Cardone Beneventano” from us.

Ristorante Cucina tipica Sannita

Benvenuto nel territorio Sannita e precisamente nell’antichissima città di Benevento (i reperti archeologici ritrovati a Benevento delle frequentazioni umane nei luoghi sanniti risalgono al Neolitico ossia 7.000- 8.000 anni fa). Sicuramente non ti troverai all’interno di questa pagina per conoscere la storia del capoluogo Sannita; con molte più probabilità sei qui perché ti stai interessando alla cucina tipica sannita o semplicemente sei alla ricerca di un ottimo Ristorante Cucina tipica Sannita.

La particolarità del territorio sannita, prevalentemente collinare e montuoso, attraversato da due fiumi e abbastanza distante dal mare; e le sue numerose culture che si sono avvicendate nel corso dei secoli hanno certamente influenzato anche il modo di preparare i cibi e il modo di mangiare degli abitanti del territorio.

La cucina sannita è una cucina povera e legata prevalentemente alla terra anche se non mancano eccezionali ed uniche ricette a base di pesce ( baccalà, capitone e acciughe). La caratteristica del c.d. piatto unico, con l’unico scopo di saziare e rinforzare i contadini, i lavoratori della terra, prevalentemente fatto di materie prime povere e verdure spontanee. Proprio l’utilizzo in cucina di materie prime “particolari” e talvolta anche rare e inusuali quali erbe spontanee e tagli poveri della lavorazione della carne rendono i piatti tipici beneventani oggi inusuali e molto ricercati.

Il leggendario “CARDONE BENEVENTANO” detto anche zuppa di cardi è un piatto immancabile per i beneventani nel periodo natalizio e precisamente è presente sulle tavole di TUTTI i beneventani durante il pranzo di Natale 25 Dicembre. Si tratta di un piatto davvero particolare, un piatto d’insieme, che prevede la cottura all’unisono di tutti gli ingredienti in un unico e grosso pentolone, la lunga preparazione che inizia con la faticosa pulizia del Cardo, e la spolpatura del pollo (cappone).

La caratteristica della cucina beneventana quindi è l’elevato numero di materie prime che compongono un piatto, la povertà delle stesse, le lunghe preparazioni e le lunghe cotture.

Ristorante Cucina Tipica Benevento
Ristorante Cucina Tradizionale Benevento

Ti invitiamo a scoprire la nostra cucina della tradizione Sannita.

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